Castelli, fortezze, chiese e siti UNESCO

i tesori senza tempo della regione internazionale del Lago di Costanza
29.12.2015

Castelli, fortezze, chiese e siti UNESCO: i tesori senza tempo della regione internazionale del Lago di Costanza

La regione del Lago di Costanza è considerata una delle culle della civiltà europea. In numerosi siti intorno al lago sono stati rintracciati resti e artefatti di epoca preistorica, riconducibili alle civiltà palafitticole e oggi visionabili nel singolare Pfahlbaumuseum di Unteruhldingen. Nell’alto medioevo fiorirono attorno al Bodensee centri religiosi fondamentali per la cultura e la spiritualità occidentali – come i complessi benedettini dell’Isola di Reichenau e di San Gallo. Gli insediamenti palafitticoli dell’area alpina, così come l’isola di Reichenau e l’abbazia di San Gallo, sono oggi patrimonio mondiale della cultura UNESCO. Numerose sono nella regione le tracce di un medioevo prospero e movimentato – basti pensare al famoso castello di Meersburg e alle tante fortezze che dominano le colline. Un altro periodo storico che ha lasciato un’impronta importante nel paesaggio artistico e culturale di questi luoghi è la Controriforma, con lo stile barocco e rococò, che fiorisce ad esempio lungo la Strada del Barocco dell’Alta Svevia. Ma la regione del Bodensee ha scritto anche la storia della modernità e dell’era contemporanea. Per convincersene, si possono visitare i numerosissimi musei sparsi attorno al lago e ammirare i tanti esempi di eccellente architettura moderna.

Tesori senza tempo: tre affascinanti siti UNESCO sul Lago di Costanza

La regione internazionale del Lago di Costanza vanta tre affascinanti siti dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Numerose località tedesche e svizzere attorno al lago, cosi come il Federsee, in Alta Svevia, sono luoghi di ritrovamento di insediamenti palafitticoli preistorici, che risalgono a periodi e culture diverse, oggi parte della lista UNESCO quali aree palafitticole delle aree alpine. I musei e i centri espositivi delle diverse cittadine del territorio espongono questi reperti affascinanti.

A Unteruhldingen, sulla riva tedesca del lago, si trova ad esempio il Pfahlbaumuseum, eccezionale museo all’aria aperta dove sono state ricostruite 23 abitazioni su palafitte del neolitico e dell’età del bronzo. Visitando questi luoghi ci si può fare un’idea dettagliata di come vivessero i nostri antenati. Nel complesso si trova anche una “Casa delle Domande”, dove i quesiti più frequenti che formulano i visitatori delle palafitte trovano risposta. Nel sito si possono visionare anche gioielli, manufatti e utensili appartenuti a contadini, commercianti e pescatori di 3.000 anni fa e qui rinvenuti (www.pfahlbauten.eu). Dalla preistoria al medioevo: l’isola monastica di Reichenau in Germania, affacciata sull’Untersee, ospita le tre meravigliose chiese romaniche di Santa Maria e Marco, di San Giorgio e di San Pietro e Paolo, parte di quello che fino all’XI secolo fu uno dei massimi centri culturali e spirituali dell’Occidente, con 20 tra chiese e cappelle, erette fra giardini e vigneti. Ancora oggi, come allora, sono famosi gli orti dell’isola: qui l’abate del monastero benedettino Walahfried Strabo scrisse, nell’827, il testo dedicato alla coltura di piante e fiori, conosciuto come Hortulus; presso la chiesa di Santa Maria e Marco è possibile visitare un orticello ricostruito basandosi sulle indicazioni lasciate dall’abate. A Reichenau meritano un’attenzione speciale le famose pitture murali alto-medievali della scuola pittorica dell’isola che si trovano nella chiesa di San Giorgio – tra le più antiche e meglio conservate al mondo – e i molti scrigni di reliquie.  Sempre sull’isola i visitatori possono ripercorrere la storia e informarsi sull’importanza del centro monastico nei secoli presso il Museum Reichenau (www.reichenau.de). Altro tesoro UNESCO dal 1983 è l’abbazia di San Gallo, in Svizzera, con la sua biblioteca, la cattedrale e il complesso monastico. Il primo insediamento religioso fu eretto qui nell’anno 612 dal monaco Gallus e già nel X secolo il monastero è annoverato tra i centri spirituali più importanti dell’Occidente. La biblioteca del monastero, costruita nel 1755, è una delle più belle, grandi e antiche biblioteche conventuali al mondo. Nella sala rococò, caratterizzata da gallerie in legno e stucchi, sono conservati 150.000 volumi, tra cui il Psalterium Aureum, scritto ed illustrato in oro attorno all’anno 860. Anche la cattedrale, con le sue torri gemelle alte 68 metri, gli stucchi e gli altari rococò, costruita dal 1755 al 1766 dai migliori progettisti del tempo, è un monumento da visitare assolutamente (www.st.gallen-bodensee.ch).

Castelli, chiese e giardini: dal medioevo all’età barocca

Borghi, fortezze medievali, complessi monastici, giardini rigogliosi, chiese rococò e palazzi barocchi si susseguono numerosissimi intorno al lago, disseminati fra dolci colline, nascosti da vigneti o su rocche che dominano dall’alto le acque del Bodensee. Per la gran parte si tratta di strutture e aree aperte al pubblico, visitando le quali è possibile immergersi nel passato e nelle ricche e sfaccettate tradizioni culturali di questi luoghi. Una visita a Mainau, l’isola dei fiori, è imprescindibile quando si è alla scoperta della regione. Ogni anno, più di un milione di persone vi giungono per ammirare i suoi 60 lussureggianti giardini, che prosperano grazie al clima mite e a tratti mediterraneo del lago. In primavera fioriscono le orchidee, e un milione di bulbi di tulipani forma una spettacolare marea colorata di fiori. In estate, l’isola si arricchisce di 250.000 piante esotiche come palme, alberi di limone, banane e buganvillea. L’isola, che si può visitare tutto l’anno ed è oggi proprietà della famiglia Bernadotte, imparentata con la casa reale svedese, ospita anche un arboreto, una casa delle farfalle, la casa delle palme Palmenhaus e un parco giochi, mentre nel castello barocco si trovano un caffè e una galleria per esposizioni temporanee (www.mainau.de). Sulla riva opposta all’isola di Mainau si staglia invece una silhouette-simbolo del Lago di Costanza: il borgo di Meersburg, la fortezza più antica ancora abitata di tutta la Germania. L’esposizione permanente all’interno del castello si sviluppa in più di 30 stanze e offre una panoramica esaustiva di come vi hanno vissuto i suoi abitanti, dal medioevo in poi (www.meersburg.de). Il barocco e lo stile rococò caratterizzano in modo particolare la regione internazionale del  Lago di Costanza. A Birnau si può visitare la chiesa dedicata alla Vergine Maria, il cui campanile bianco e rosa si staglia fra i vigneti, alto sopra il lago. Varcando le sue porte si entra in un mondo pieno di sfarzo devozione religiosa, un tripudio di stucchi, pitture e ricercati decori che sono meta in tutte le stagioni di pellegrinaggi e turisti da tutto il mondo. Il castello di Salem www.salem.de), nato originariamente come monastero nel XII secolo,  è una delle residenze più maestose della regione Baden-Württemberg e conserva stanze fastose, decorate con stucchi e preziosi dipinti, oltre a una cattedrale gotica. I visitatori trovano nel complesso anche  un parco giochi, piccole boutique di artigianato locale e i celebri vini del castello, oltre ai bellissimi giardini alla francese del suo grande parco. La regione del Lago di Costanza, infatti, è famosa per i suoi stupendi giardini, oasi verdi che impreziosiscono i suoi conventi e palazzi: un soggiorno sul Bodensee è anche uno straordinario viaggio nel tempo, che permette di scoprire come l’arte dei giardini e del verde è stata praticata nelle diverse epoche. Celebri sono, ad esempio, il romantico parco del castello di Arenenberg, dove soggiornarono la regina Ortensia e suo figlio Napoleone III, ultimo imperatore dei francesi, e i vigneti, i roseti e gli orti della Certosa di Ittingen (www.bodenseegaerten.eu).

Sia la chiesa di Birnau che il castello di Salem fanno parte della Strada del Barocco dell’Alta Svevia, dove luoghi di culto, monasteri, residenze e cappelle si susseguono simili a perle di una preziosa collana. Ovunque, volte e soffitti popolati da angeli e santi, immagini sacre e decorazioni preziose riportano ad un’epoca in cui la devozione religiosa si esprimeva con magnificenza e sontuosità, ma che rivive ancora oggi nelle feste popolari, nelle tradizioni e nelle ricorrenze sacre celebrate con fervore in quest’angolo di Germania. Lungo la strada, i cartelli con la testa d’angelo gialla su sfondo verde fanno parte del pratico sistema di orientamento che guida ai luoghi di maggiore interesse (www.oberschwaben-tourismus.de). La regione  vanta molti altri castelli, chiese e residenze degni di nota, come ad esempio la fortezza di Hohentwiel (www.festungsruine-hohentwiel.de), che troneggia su una rocca di origine vulcanica dell’Hegau o il castello Hagenwil, l’unico castello sull’acqua della Svizzera orientale (www.schloss-hagenwil.ch). Senza dimenticare il castello di Vaduz, sede della famiglia reggente del Principato del Liechtenstein e al contempo segno distintivo della cittadina di Vaduz (www.liechtenstein.li).

Verso la contemporaneità: tra musei d’avanguardia e avveniristiche architetture Anche la scena culturale più moderna e contemporanea vanta punte di eccellenza nella regione internazionale del Lago di Costanza. In tutta l’area si contano all’incirca 300 musei dedicati alle tematiche più diverse – dall’arte alla tecnica, dalla tradizione locale alla fabbricazione della birra. Una menzione meritano sicuramente lo Zeppelin Museum e il Museum Dornier di  Friedrichshafen, dedicati alla storia dell’aviazione: il primo racconta l’avventura dei dirigibili, il cui prototipo ad opera del conte Ferdinand von Zeppelin si alzò sulle acque del lago di Costanza più di cento anni fa; il secondo ripercorre le imprese di Claude Dornier, imprenditore e realizzatore di modelli che hanno scritto i record del volo (www.zeppelin-museum.de; www.dorniermuseum.de). Il Principato del Liechtenstein si caratterizza in maniera particolare per il numero di musei ed esposizioni presenti nel suo raccolto territorio, che spaziano dalla storia Walser a quella della posta, all’architettura locale, oltre che naturalmente all’arte. Fiore all’occhiello tra i musei di Vaduz è infatti il Kunstmuseum Liechtenstein, con capolavori dal XIX secolo alla contemporaneità: un gigantesco cubo nero nel mezzo della città, realizzato dal team di architetti Meinrad Morger, Heinrich Degelo e Christian Kerez (www.kunstmuseum.li/). Tra le strutture avveniristiche nella regione non si può poi dimenticare la Kunsthaus Bregenz, fra gli spazi espositivi per l’arte contemporanea più significativi a livello europeo: un vasto complesso di vetro e acciaio, che riflette i colori del lago e del cielo. Tutto il Vorarlberg – di cui Bregenz è capoluogo – si distingue del resto per i molti esempi di squisita architettura contemporanea – spesso di ispirazione urbana – che si mescolano a idilliaci paesaggi alpini. Fra montagne e lago, prati e spazi verdi, la contemporaneità abita anche qui.

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